Prof. Franco Stagnitti – 2015 -2016

Carissimi Soci,

nel momento in cui inizia il mio periodo di Presidenza della nostra Società, sento il dovere di rivolgermi a voi intanto per presentarmi e poi per farvi tutti partecipi delle strategie che intendo perseguire nel corso del biennio.
Siamo tutti consapevoli che stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile per la Sanità tutta ma in particolare per la gestione dell’Urgenza e specialmente dell’Urgenza Chirurgica.

Tutti noi viviamo ogni giorno queste difficoltà e ci facciamo carico di mantenere nonostante tutto una gestione in linea con le aspettative dell’utenza.
Ritengo che la nostra Società, sull’onda di quanto iniziato da qualche anno, si debba far carico di offrire ai propri Soci e simpatizzanti, ma soprattutto ai più giovani, adeguati supporti mediante l’emanazione di linee guida di settore e percorsi gestionali, che tengano conto non solo delle realtà centrali ma anche di quelle più periferiche e meno dotate di tecnologie avanzate e supporti ultraspecialistici, fornendo anche informazioni sulle problematiche medicolegali più frequenti e sulle modalità di comportamento più adeguate per evitarle.
Proprio la formazione dei più giovani all’urgenza sta conoscendo nell’ultimo periodo una crisi profonda. Programmi sempre più ridotti nel Corso di Laurea Magistrale e il definitivo abbandono dell’indirizzo d’Urgenza nel Corso di Specializzazione in Chirurgia Generale, hanno determinato una sempre più ridotta familiarità con l’approccio e il trattamento dell’Urgenza Chirurgica da parte di Medici e Specialisti in Chirurgia. E ciò proprio mentre la crisi del Paese tende a obbligare ogni Chirurgo Generale, a cominciare dai più giovani, a farsi carico della gestione delle Guardie Chirurgiche e quindi di tutte le Urgenze interne ed esterne, compresi i Traumi.

In una situazione di così grande disagio e di particolare pericolosità gestionale, ritengo che la nostra Società debba continuare a favorire la formazione implementando il numero dei Corsi teorico – pratici accreditati e promuovendo sempre più l’organizzazione di eventi periferici, monotematici o comunque a temi di ampio respiro, in cui si favorisca più che la lezione frontale, la possibilità di interlocuzione con esperti, privilegiando le realtà pratiche del percorso di sviluppo professionale.
Si tratterà di continuare e possibilmente migliorare la via tracciata e intrapresa già dalla precedente Presidenza.
Personalmente provengo, come sapete, da una più che venticinquennale esperienza di Segretario Generale della nostra Società, anzi ho avuto il privilegio, come mi piace sempre ricordare, di aver affiancato tutti i Presidenti che la SICUT ha avuto nella sua Storia, dai primi grandi Maestri, Docimo, Becelli, Rodolico, Jovino, Natalini ecc., fino agli odierni amici, Gulotta e Chirletti a cui chiedo sostegno e consigli.
Spero che proprio questa mia lunga esperienza di Segretario Generale mi possa aiutare a capire meglio quali strade intraprendere e come meglio agire per arrivare a consegnare tra un biennio al prossimo Presidente Prof. Miniello una Società lanciata verso un ulteriore sviluppo non solo rappresentativo ma anche organizzativo, culturale e d’immagine.
Siamo, nel panorama della Chirurgia Italiana, la Società più storica dopo la madre SIC. Siamo nati infatti istituzionalmente nel 1982 ma da radici varie sorte, da nord a sud, intorno agli anni settanta. La nostra storia è stata costellata di grandi successi, basti ricordare ad esempio la definitiva formalizzazione della resezione colica sin. d’emblée nell’urgenza occlusiva neoplastica, portata avanti dalle Scuole milanese, romana, barese e palermitana, il primo trapianto di fegato per trauma in Italia con D’Amico a Padova e l’esplosione dei trattamenti interventistici angioradiologici nelle urgenze traumatiche e spontanee, sviluppati in particolare a Napoli, Roma, Perugia. Recuperiamo quindi la fierezza di questa nostra Storia e lavoriamo per rivitalizzarla.

L’ingresso recente nel nuovo Consiglio Direttivo di personalità di particolare rilevo e di grande esperienza tecnica, culturale e organizzativa quali Osvaldo Chiara, Piero Marini, Sergio Ribaldi e Gregorio Tugnoli ha portato alla nostra Società nuova linfa vitale e mi consentirà di poter avere più frecce al mio arco, senza peraltro rinunciare a coloro che, con grande senso del dovere hanno fatto loro spazio e che io mi permetterò di mantenere al mio fianco per continuare a sfruttarne l’enorme bagaglio di esperienza.
Con loro mi impegnerò a rivedere in particolare l’ossatura organizzativa della SICUT creando dei settori di competenza da affidare a ciascun Consigliere, affiancato dai vari Delegati.
Sfrutteremo meglio e più efficacemente il nuovo sito ufficiale della Società, appena attivato dalla Triunph, con la creazione di varie rubriche dedicate ai soci e puntando sulla interattività.

Lo sforzo che stiamo sostenendo in questi mesi per arrivare a organizzare per fine maggio la prima Conferenza Nazionale dell’Urgenza Chirurgica, ci dovrà consentire di sfruttare l’esperienza accumulata per creare in seguito, con il concorso di altri soggetti istituzionali e rappresentanti di altre Società e Associazioni, un Osservatorio Nazionale Permanente in grado di fornire una fotografia costante e aggiornata della situazione organizzativa e gestionale dell’urgenza nel Paese.
Da qualche anno abbiamo fatto nascere e crescere un nucleo di Soci Junior rappresentati in particolare da Specializzandi in Chirurgia, interessati all’urgenza chirurgica : mi piacerebbe raggrupparli e favorire non solo la loro crescita ma anche la loro presenza in C.D. e il loro peso e la loro influenza nell’organizzazione dei nostri Congressi Regionali e Nazionali.

Infine conto su tutti voi : so da ex Segretario quanto grande possa essere il peso della vostra influenza e l’impulso che potreste offrire alla nostra Società partecipando più attivamente alla sua vita e alle sue attività. Non limitatevi quindi a iscrivervi e a fare proselitismo (cosa peraltro importantissima e vitale) ma proponete idee e iniziative. La Società deve penetrare ancor più nel territorio, essere veicolo privilegiato di formazione e sviluppo culturale, tecnico e metodologico, garante dell’evoluzione professionale dei più giovani e quindi di una loro una maggiore tutela medicolegale. Dovremo continuare a lavorare insieme per favorire questa penetrazione. Cercheremo di implementare la rete dei Delegati Regionali per darvi validi riferimenti, ma non tutti i territori sono coperti, quindi fatevi avanti individualmente, proponete idee e programmate eventi, possibilmente a costo zero. La Società sarà al vostro fianco e cercherà di essere presente con un suo rappresentante; il C.D. vi aiuterà a promuovere programmi e presenze, tenendo conto delle vostre esigenze. Il nostro sito farà da cassa di risonanza e ospiterà i vostri progetti e le vostre proposte.

Vi voglio ricordare infine gli “Annali Italiani di Chirurgia” che, spinti dall’impagabile lavoro del Direttore Prof. Picardi, hanno raggiunto recentemente un impact factor di 0,683: oltre ad essere la nostra Rivista Ufficiale sono una importante vetrina di livello internazionale a disposizione preferenziale dei nostri Soci. Approfittiamone e diventiamo partecipi della sua ulteriore evoluzione.
Un Augurio di buon lavoro a tutti Voi, al nuovo Consiglio Direttivo che mi dovrà affiancare e ai Past President e al Presidente Eletto che vorrei al mio fianco perché non potrei privarmi della loro esperienza e competenza.
Facciamo tutti insieme uno sforzo per il definitivo sviluppo della nostra Società : servirà a tutti noi per lavorare meglio, meglio organizzati e anche più tutelati.

Prof. Franco Stagnitti
Presidente SICUT 2015-2016

Prof. Stefano Miniello  – 2017 – 2018

Cari soci,

in qualità di Presidente in carica dal 1° gennaio 2017 ho l’onore e l’onere di guidare, congiuntamente al Consiglio Direttivo, per il biennio 2017-2018 la Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma (SICUT).

L’onore, in quanto preceduto nel mio attuale ruolo da illustri Maestri della Chirurgia d’Urgenza Italiana; l’onere, per la estrema difficoltà di emulare la qualità del loro operato, per le grandi sfide che la nostra Società Scientifica deve oggi raccogliere dando una congrua risposta, per l’impegnativo ruolo da svolgere con la capillarizzazione territoriale della rete di delegati regionali e provinciali nella diffusione sempre più penetrante della Cultura dell’emergenza-urgenza chirurgica traumatica e non, per l’attenzione da rivolgere alla Ricerca nel nostro ambito di competenza, per il progetto di internazionalizzazione della nostra Società già in atto da tempo e suscettibile di implementazione, per l’impegno sociale cui Essa è chiamata in un momento storico così difficile come quello attuale, uscendo in tal modo dalla “turris eburnea” e incontrando i bisogni della società civile dai quali attingere nuova linfa per il proprio operato, per una crescente apertura ai giovani soci, sempre più coinvolti nel ricoprire ruoli di responsabilità con una propria rappresentanza nel Consiglio Direttivo societario.

Con progetti così tanto impegnativi e spero non velleitari, è inevitabile avvertire l’onere del mio attuale ruolo, tuttavia nella consapevolezza che i traguardi prestigiosi si conseguono soltanto con sfide talora epiche e, soprattutto, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

Al fine di ottimizzare il funzionamento della macchina societaria è stata ristrutturata e potenziata la Segreteria Generale.

Al contempo, è stato istituito un Comitato per la Ricerca finalizzato alla messa in opera di strategie miranti a conseguire e implementare fondi pubblici e privati a essa destinati, come pure alla definizione di linee guida relative ai percorsi diagnostici e terapeutici delle patologie attenenti alla chirurgia d’urgenza e del trauma.

Con precedente modifica dello Statuto, inoltre, per la prima volta nella storia della Società è stata resa possibile l’elezione nel Consiglio Direttivo di due Consiglieri Junior.

La SICUT, vivificata da una effervescente stagione di rinnovato fervore culturale, ha investito massimamente nella formazione, non soltanto concedendo il proprio patrocinio a corsi ritenuti per qualità meritevoli di esso (Corso Teorico-Pratico di Chirurgia del Politrauma; DSTC; ATLS; MUSEC; ATOM; Corso di Alta Formazione in Pronto Soccorso e Terapia d’Urgenza) ma proponendo Essa stessa l’unico corso residenziale esistente in Europa di Chirurgia d’Urgenza su modello animale: Live Emergency Surgery Course (LESC).

Si aggiunga a ciò l’approntamento “in fieri” del Master Internazionale di Chirurgia d’Emergenza-Urgenza, verosimilmente operativo entro fine anno, fortemente voluto e destinato a colmare il vuoto formativo istituzionale in tale ambito.

Coerentemente con ciò, la Società ha intrapreso un percorso finalizzato alla stipula di convenzioni con Università italiane e straniere e con la Sanità Militare Interforze, per una crescente diffusione della cultura dell’emergenza-urgenza chirurgica traumatica e non.

Lo stesso progetto di internazionalizzazione della Società con le omologhe europee (Romania, Francia, Bulgaria, Paesi Balcanici), se per un verso consente l’allargamento di orizzonti culturali comuni, per altro verso crea sinergie di intenti e di operatività finalizzate a conseguire adeguata attenzione da parte delle istituzioni europee alle proposte formative avanzate dalle Società Scientifiche di Chirurgia d’Urgenza dei diversi Paesi europei, accomunate in un progetto condiviso.

La Società, inoltre, ha promosso al suo interno un Gruppo di Studio per Maxi-Emergenze con l’intento di rivisitare e attualizzare il Piano di Emergenza per il Massiccio Afflusso di Feriti (PEMAF), che sarà proposto all’attenzione del Ministro della Salute o di un Suo delegato in occasione del prossimo Congresso Nazionale di Primavera della SICUT (Ancona,18 e 19 maggio 2017), al quale auspico partecipiate numerosissimi.

Proprio in tale occasione, inoltre, prenderà il via l’iniziativa sociale e solidale della SICUT, denominata “Surgical Prevention”, annualmente ricorrente in occasione dei futuri congressi nazionali della Società. Il numero crescente di cittadini italiani in povertà assoluta e a rischio di povertà, la disoccupazione generale e giovanile attestata su percentuali preoccupanti, il numero ormai iperbolico (oltre undici milioni) di nostri connazionali che non possono più accedere alle cure mediche per indigenza, cui è negata non soltanto la prevenzione ma addirittura la terapia, inducono la SICUT, di comune accordo di volta in volta stipulato con le Amministrazioni Ospedaliere, a farsi promotrice di un messaggio solidale che spalancherà gratuitamente ai cittadini le porte degli ambulatori negli Ospedali delle future sedi congressuali, al fine di promuovere la prevenzione delle complicanze di patologie di interesse chirurgico.

Con un programma così pregno di propositi, alcuni dei quali già attualizzati e altri in avanzato stato di cantierizzazione, la Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma si affaccia al biennio 2017-2018 che mi vedrà, in qualità di Presidente, alla guida di un progetto così tanto ambizioso, realizzabile soltanto se Voi tutti, cari Soci, saprete assicurare a me e al Consiglio Direttivo il sostegno della Vostra partecipazione diretta in questo difficile ma esaltante percorso.

A Voi tutti sinceri ringraziamenti per quanto farete e il mio più cordiale saluto.

Il Presidente

Prof. Stefano Miniello

Dott. Mauro Zago – 2019 – 2020

Cari Soci,

inizia un nuovo anno della vita della nostra prestigiosa Società Scientifica e, come per ciascuno di noi, sono molti i progetti e le attese. Con umile determinazione prendo il testimone alla guida della SICUT dal Prof. Miniello, che ringrazio a nome di tutti per quanto ha fatto durante il suo mandato. L’entusiasmo e la tenacia con la quale ha perseguito gli obiettivi societari sono un sicuro riferimento.

Il nuovo Consiglio Direttivo è ampiamente rinnovato e ringiovanito: 9 su 15 Consiglieri sono di nuova nomina, nuovi i due Consiglieri Junior, nuovi tutti i vice-Presidenti. E’ un segnale importante di vivacità della Società e al contempo un impegno a valorizzare e raccogliere i frutti dell’enorme lavoro fatto nei tre bienni precedenti.

Per realizzare questo obiettivo costituiremo Gruppi di Lavoro finalizzati, con Coordinatori di progetto ben identificati, che presenteranno man mano in CD lo stato di avanzamento dei loro percorsi.

I Gruppi di Lavoro saranno aperti al contributo fattivo di tutti i Soci, con l’intento dichiarato di coinvolgere, dare spazio e rispondere alle esigenze formative e alle necessità organizzative di tutti i Centri. In questa luce, è tempo che la rete dei Delegati Regionali e Provinciali, faticosamente costruita in questi anni, divenga realmente motore della Società. Questa struttura organizzativa dovrà essere il perno della capacità propositiva della SICUT.

Inoltre, accanto alla conclusione e diffusione di iniziative già avviate, una fra tutte la Consensus sul Protocollo di Trasfusioni Massive, molte altre novità ci aspettano.

Qualche esempio:

– un Gruppo Giovani propositivo e attivo già dai primi passi;

– l’allargamento delle relazioni con le altre Società Scientifiche di area chirurgica e non chirurgica, con le quali condividiamo tutti i giorni, sul campo, gli stessi pazienti;

– nuove attività di ricerca clinica promosse da SICUT;

– il graduale inserimento nei nostri percorsi degli Infermieri, finalmente inclusi nel tessuto societario;

– un nuovo sito web, che dopo il lungo lavoro preparatorio vedrà la luce entro la primavera e sarà affiancato da nuove modalità di comunicazione con i Soci;

– un rinnovato rapporto con la Sanità Militare;

– la diffusione della Campagna Stop the Bleed Italy, che SICUT ha promosso in Italia con la delega del Committee on Trauma dell’ACS e che rappresenta una straordinaria opportunità di presenza sul territorio.

Il mio ruolo di Presidente deve e vuole essere quello di un facilitatore, in assoluto spirito di servizio.

Vi segnalo sin d’ora due appuntamenti da non perdere: il Congresso SICUT di Primavera, a Genova, il 27 e 28 giugno, congiunto con il “Congresso in Piazza” e il nostro 47° Congresso Nazionale SICUT a Verona, il 18 e 19 Ottobre, al quale Ernesto Laterza sta lavorando da tempo e che sarà certamente una grande occasione di confronto e di incontro.

Abbiamo tanto lavoro davanti, ce n’è per tutti!

Con i migliori saluti,

Il Presidente

Mauro Zago